domenica, giugno 04, 2017

Trova l'intruso

E' da qualche settimana che un misterioso vicino di casa mette i sacchi della raccolta della plastica sul marciapiede già il mercoledì, quando sappiamo tutti benissimo che amiat passerà per la raccolta sabato mattina. Il fenomeno sociologico ovviamente vuole che basti un solo misero sacchettino per farne crescere in fretta la pila e così la scorsa settimana, mentre tornavo a casa dopo aver portato la iena all'asilo, li ho osservati.
E' un'attività che mi diverte sempre molto: avevo già spiegato qua che la raccolta della plastica è, secondo me, la più difficile e che il giusto conferimento dei manufatti non è cosa semplice. Di solito la prima cosa che noto sono i sacchetti utilizzati: spesso la plastica viene buttata via in sacchi di mater-bi del supermercato, mater-bi che invece risulta essere piuttosto un inquinante della raccolta. A volte invece vengono usati i classici sacchi neri della spazzatura, quando invece bisognerebbe utilizzare dei sacchi in plastica semitrasparente (come si spiega anche qui, dove tra l'altro si ricorda anche che Amiat distribuisce una fornitura annuale di sacchetti ad ogni utenza sia domestica che non domestica, basta andare a ritirare i rotoli negli ecocentri indicati nel link) per dar modo all'operatore di valutarne sommariamente il contenuto e non caricare dell'indifferenziato al posto della plastica.
Questa volta invece il sacco era giusto, ma vi invito a trovare l'intruso e ad aiutarmi a rispondere alla fatidica domanda: secondo voi cosa suggerisce all'utente che si tratti di un imballaggio in plastica?


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